Per ora io. Il resto verrà col tempo.
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Questa cosa che devo mantenere un aspetto serafico anche quando dentro di me ho urtato un iceberg mi sta affondando.

21taxi:

viverexs:

comunque il mio primo pensiero la mattina è ‘in pausa pranzo dormo’

siamo anime gemelle signor viverexs

Signor??? No grazie. Credo di essere ancora femmina.


Ma se siamo anime gemelle va bene uguale. ;)

Pero’, davvero. Uscite. Fate le cazzate con gli amici. Andate a ballare e tornate alle 6 di mattina a casa o non tornateci proprio. Distruggete il mondo. Insomma, divertitevi. Non state chiusi in casa. Non passate i pomeriggi a domandarvi “E se magari…” Non fatelo. Uscite e staccate il cervello. C’e’ tempo anche per l’amore. L’amore vi trovera’ quando sara’ il momento. Se non lo ha ancora fatto e’ perche’ sta aspettando il momento giusto. Alla fine sembra cosi’, ma l’amore non si dimentica di nessuno. Vivete la vostra vita e tutto verra’ da se. Mettetevi un sorriso in faccia, il vostro sorriso migliore e fate vedere al mondo quanto siete forti. Fate vedere al mondo quanto valete. E buona fortuna.

la faccia da cazzo non si improvvisa, è un talento.

SAPPI DA DOVE SEI VENUTO E VERSO DOVE TU STAI ANDANDO.

Ogni persona non è soltanto se stessa, è anche uno spazio unico, dove le dimensioni del mondo s’incontrano in un certo modo solo per una volta.
Ogni storia umana è assoluta ed è parte di una natura eterna.
Nell’essere la vita si adempie e in ognuno soffre l’universo. C’è chi, sotto le rughe del tempo, non invecchia mai e chi, invece, si consuma negli anni senza conoscere giovinezza.
Eppure abbiamo tutti una comune origine e percorriamo tutti la stessa strada, sapendo che non è il suo traguardo a stabilirne il valore, ma la costanza, la forza e il coraggio che quotidianamente impieghiamo per arrivare fino in fondo.
A volte ci incontriamo e possiamo riuscire a comprenderci, ma ognuno, nel proprio cammino, può interpretare solo se stesso.
Nasciamo e poi cominciamo a cercare..e questa ricerca, che dapprima è inquieta e senza direzione, nel tempo si realizza attraverso le energie che abbracciano la vita.
Allora la capacità di mettere ordine fra le percezioni del quotidiano e la conquista del dominio di sé consentiranno al nostro innato desiderio d’amore di scoprire il senso del vivere.
Per imparare la vita bisogna riscoprire la propria innocenza.
Facciamo, pensiamo, cerchiamo, ma in fondo restiamo in attesa di quel “qualcosa” che ci risvegli dal torpore della banalità e ci faccia vivere quell’incantesimo di cui, da sempre, intuiamo soltanto meraviglia.
Consumiamo, nel tempo, la speranza che avvenga una magia che apra uno squarcio nella nostra esistenza e ci faccia percepire la vita in tutta la sua bellezza e non importa se solo per un istante, perché quello sarà l’unico contatto con l’eterno.
I pensieri sembrano leggeri ed inconsistenti eppure creano solidi cambiamenti nella vita di ciascuno.
Ogni incontro con l’altro, quando è autentico, crea collegamenti nuovi che arricchiscono, cambiano e rigenerano reciprocamente, indipendentemente dai ruoli sociali: così una mamma riceve da suo figlio, il docente dal discente, il terapeuta dal paziente, un capo dai suoi dipendenti, un prete dai suoi fedeli.
La differenza sta nel senso che ciascuno dà a quello che fa.
Lasciarsi andare alla vita apre spazi nuovi dentro e fuori di noi, allora l’orizzonte si espande ed il nostro respiro può trovare un’armonia con i diversi ritmi dell’esistenza umana.
Nel proprio tragitto ciascuno può incontrare le strade del mondo intero e forse, prendendo una pausa dal duello tra generazioni, potremmo scoprire insieme ai nostri figli e ai nostri padri sia delle comuni faticose salite che delle gioiose corse sulla spiaggia verso il mare.
Intanto si vive, si prosegue inesorabilmente in balia delle mode e del tempo che passa, conservando la speranza di riuscire a trovare il senso di questo nostro passaggio, affinché il vivere non sia solo un lento consumarsi.


Non splenderanno le stelle se il tuo sguardo non si leverà verso il cielo.
Non esisterà la bellezza se tu non la saprai guardare.
Come potrai vedere la luce se i tuoi occhi resteranno chiusi?
Come potrai sentire chi ti chiama se nel tuo cuore non c’è amore?

haidaspicciare:

Alberto Sordi, "Il Marchese del Grillo" (Mario Monicelli, 1981).

comunque il mio primo pensiero la mattina è ‘in pausa pranzo dormo’

NON SERVE AGGIUNGERE ALTRO

L’amore è la grazia di quel sorriso che ti fa esplodere di gioia nascosta mentre ti conduce a ritmo di danza in spazi sconosciuti, senza mai darti alcuna certezza. L’amore è l’unica luce che, per attraversarti e toccarti, può dolorosamente lacerare il tuo buio. Solo la sua voce conosce il tuo nome e lo sa chiamare. 
Chi ama chiama chi ama. 
Solo la sua essenza trascende la carnalità e il sentimentalismo, per cercare un vero contatto con l’anima. 
Quando l’incontrerai, solo allora ti sarà facile capire che l’amore si esprime nella libertà, anche se in essa incontra il suo limite; che l’amore non chiude e non protegge, ma espone affinché la vita lo colga; che la passione non è patologia ma il tentativo disperato, attraverso il desiderio del corpo, di alzare lo sguardo verso l’alto e al di sopra di te stesso; che l’amore è l’unica salvezza dalle catene che ogni giorno gli illusori miti del benessere ci arrotolano intorno, stritolandoci e spingendoci ad usare l’altro come strumento per la nostra realizzazione; che il possesso dell’altro non è amore, ma è solo paura che fagocita la passione.

Sono diventata grande quando ho capito che comprare tutti i palloncini del mondo non mi avrebbe comunque fatta volare.

NON SMETTIAMO DI SOGNARE

Ci sono persone che per modi e maniere sono benvolute da tutti. Tranne a me. A me stanno sul cazzo a prescindere.